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Wired: Caro sindaco, ecco come ascoltare il Web

Fonte

Senza la Rete le ultime campagne per amministrative e referendum sarebbero state molto deboli. E ora non ci si deve lasciare sfuggire l’occasione per proporre idee e progetti. Il caso di #pisapiasentilamia

di Danilo Maurizio

Una pesante (e democratica) invasione di campo. Quella del mondo della Rete nella politica italiana. Se non ci fossero stati Facebook e Twitter a ricordarci di votare con il ritmo di un twit o uno status al minuto, negli ultimi referendum si sarebbe raggiunto il quorum? E che dire delle schermaglie traGiuliano Pisapia e Letizia Moratti, con la valanga di interventi sul caso di Red Ronnie e quello diSucate? Dopo questi successi, c’è chi ha pensato di usare il Web anche in termini propositivi, per continuare a influenzare l’amministrazione della propria città.

E così il 3 giugno 2011 viene lanciata su Twitter da Paolo Iabichino, blogger di Wired.it e direttore creativo in Ogilvy Italia,  #pisapiasentilamia, l’hashtag ufficiale per proposte al nuovo sindaco di Milano, i cui risultati sono stati poi analizzati dagli amici di Green Geek. Nel giro di qualche ora crescono retwit e menzioni all’iniziativa presto adattata ad altre municipalità protagoniste e non della recente tornata di elezioni amministrative: per Torino nasce #fassinosentitorino, per Bologna#merolasentilamia, per Savona #berrutilasciachetiaiuti, per Firenze #renzichenepensi e così via.

Non c’è dubbio che una delle grandi protagoniste delle recenti elezioni amministrative sia stata lacreatività, dapprima capace di imporre come trending topic la serie delle #morattiquotes e successivamente di promuovere iniziative capaci di ricordare ai nostri politici che difficilmente l’elettore permetterà loro di abbandonare o diradare la loro presenza sui media digitali immediatamente dopo le campagne elettorali.

Diverse migliaia di persone hanno partecipato nelle ultime settimane a questo diluvio di creatività, liberando energie e definendo in qualche modo il gergo e le regole della partecipazione. Se la partecipazione ha l’intento di coinvolgere nei processi decisionali gli stessi destinatari cui le politiche sono rivolte, i moderni media digitali possono essere uno dei luoghi di elezione perché si affermino concretamente le pratiche della democrazia partecipata. Partecipazione e creatività, dunque, hanno arricchito il contesto in cui i fenomeni presentati hanno potuto liberarsi, e Twitter, in qualche modo ilsistema nervoso del Web odierno, si è imposto come il tessuto connettivo per la formazione e diffusione delle idee e delle opinioni.

L’hashtag #pisapiasentilamia è un atto di sintesi (un atto creativo, appunto) che si propone come luogo convenzionale dell’ascolto e dello scambio tra l’amministrazione milanese e i suoi cittadini (come anche la pagina Facebook dedicata). Lo stimolo a partecipare a tale scambio è stato oggetto di riflessioni da più parti (per approfondimenti sui temi oggetto del dibattito si consideri quanto dice Alberto Cottica o la breve intervista rilasciata da Federico Rampini a Lidia Marongiu).

L’iniziativa riceve il consenso del sindaco che a distanza di qualche giorno ne fa proprio l’intento con un twit: “Grazie d’aver colto il mio ‘non lasciatemi solo’ .

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti