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Wifi pubblico, ecco come si realizza

Pubblicato il 2-12-2010 da Denaro alla pagina

Portare la rete a tutti. Il mondo del terzo settore muove le dinamiche legate alla rete. Una delle esperienze più significative è quella di Green Geek, che, si legge sul sito, “è una associazione di professionisti che operano nei vari settori della tecnologia. Internet, finanza, e-learnig, domotica, nanotecnologie, Internet Wireless sono alcune delle tematiche che l’associazione segue, creando progetti no profit, con lo scopo di diffondere la libera informazione, il libero accesso alla Rete e la crescita culturale in Italia”. Mauro Lattuada, presidente dell’associazione Green Geek (greengeek.it) racconta al Denaro l’esperienza di chi innova in Italia.
Come è nata e qual è la missione di Green Geek?
Da anni di lavoro tra me e Diego Pastorino, il Robin Hood dell’informazione finanziaria libera in Italia. Lui con l’esperienza, in primis, di soldi on-line, io con la mia in Virgilio e la mia estrazione tecnologica eravamo un affiatato team: il nativo digitale (io) accompagnavo il migrante (Diego) nel complicato mondo dei social network, delle applicazioni 2,0, nella nostra foresta di Sherweb.
Con quali risultati?
Nelle lunghe ore passate a fare voli pindarici sul futuro dlel’informazione, della libertà di espressione, abbiamo deciso di unire le forze, lanciando il medesimo messaggio a tutti i Geek con cui avevamo lavorato negli ultimi 10 anni: lanciare un pulse a tutti i nostri ex. compagni di battaglie piccole e grandi, per riunirne competenze, capacità e preparazione in progetti innovativi e no-profit. Il nostro piccolo modo di non lamentarci e di fare qualcosa, il suo grande modo di farlo, è alla base della missione dei Green Geek: meno lamentele e più fatti concreti.
Cioè?
Byte su byte, abbiamo rimesso in piedi Robin Hood, che ha riacceso i server pochi giorni fa, mentre raccoglievamo le adesioni dei primi 30 soci. La missione, condivisa da tutti, è di dedicare una piccola parte del proprio tempo a missioni “senza reddditività diretta”; che abbiano scopi di informazione, di educazione, di abbattimento del digitali divide e di allargamento della conoscenza. Il tutto con il solo utilizzo di piattaforme web open source, senza la necessità di una redazione fisica e con prevalentemente riunioni ed attività gestite via Skype e via mail. Ogni Geek può proporre un proprio progetto al gruppo: se l’idea è interessante, sostenibile, etica e difficile da realizzare i più intrepidi danno la loro disponibilità. Si forma così il team di lavoro di quel progetto, completamente indipendente dagli altri, e colui che l’ha proposto ne capitanerà lo sviluppo, insieme al team che ha accettato la sfida. I progetti, finita la fase di ricerca e sviluppo ed avviata quella di realizzazione, vengono resi pubblici.
Ci fa qualche esempio di progetto realizzato da Green Geek?
Il primo è quello che ho accennato, Robin Hood, www.robinhood.it, una testata finanziaria che raduna alcuni bravissimi informatori finanziari liberi, e racconta in modo semplice e comprensibile a chiunque i lati misteriosi della finanza italiana. Senza filtro e senza redazione stimoliamo tutti a conoscere nel dettaglio cosa sia, ad esempio, un derivato, per capire come sia possibile che il nostro comune si indebiti ogni giorno di cifre vertiginose. Abbiamo anche attivato un gruppo di sensibilizzaizone sui temi dell’Abruzzo, a cavallo del terremoto, e la pagina facebook viene tenuta aggiornata da alcuni Geek Abruzzesi che cercano di tenere alta l’attenzione sul tema, potete trovare i dettagli a insiemeperlabruzzo.com.
Qual è la risposta?
Come associaizone curiamo un evento dedicato ad ecologi e tecnologia, una tre giorni di festa di quartiere e confronto tra aziende e politici sui problemi della città e sulle soluzioni possibili www.viaortica.org. Tra i nuovi progetti c’è la getsione di un GAS cittadino, che renderemo 2.0 e totalmente gestito on-line, per renderlo ancora più efficiente ed ottimizzato.
Il Wifi libero è una battaglia da vincere; quali sono i progetti di Green Geek al riguardo?
I Green Geek, dopo un lungo giro d’Italia, rigorosamente in treno, hanno individuato una tecnologia low cost e di semplice implementazione per rendere wireless una città. Ascoltato il nostro sindaco, che attraverso Rossi Bernardi (Assessore all’Innovazione del comune di Milano, 10 anni in più del batterista dei Rolling Stones) ci fa sapere che al comune non interessa il Wifi, abbiamo deciso di attivarci e di farcelo da soli. Grazie a semplici hot spot per la condivisione della banda Internet, con un processo di autenticazione legale secondo il Decreto Pisanu, stiamo installando spot in giro per Milano portando il diritto Internet a tutti i cittadini. Siamo certi che l’informazione, e la Rete stessa sia un diritto di ogni cittadino. In questo modo obbligheremo il comune a fare qualcosa, anche solo creare dei servizi on-line che i cittadini pretenderanno, quando scopriranno quali semplificazioni offre la Rete.
Come reagiscono le piccole amministrazioni a queste richieste?
Il messaggio è passato, ed ha cominciato a girare così in fretta che stiamo già discutendo anche con i nostri Green Geek di Napoli su come portare anche li la soluzione di GwiFi. Piccoli paesini, associazioni di quartiere e centri culturali ci stanno contattando in tutta Milano, con idee, progetti, soluzioni geo localizzate e iperlocali. E’ una battaglia da combattere, e sicuramente la vinceremo, come ha già vinto Roma, con Provincia Wifi, stesso standard applicato qui a Milano ed in tutta la Saradegna, Venezia con Venice Connected, e tanti altri progetti locali con cui siamo entrati in contatto in questi due anni di studi.
Quali sono le future attività di Green Geek?
E’ difficile dirlo, ogni mattina un Geek si sveglia, ha una sfolgorante idea e comincia a lavorarci sopra. Alcune diventano progetti, altre sono solo dei concept o degli esperimenti, sicuramente molato spazio lo stiamo dando al motore di ricerca semantico geolocalizzato redazionale che stiamo strutturando e testando: ora che li abbiamo connessi, gli utenti, li aiutiamo a navigare nella Rete, con lo spirito guida di Virgilio, e la passione di Robin Hood, sempre attenti al verde ed alla legalità nella foresta. Abbiamo una bella collaborazione in corso con Libera, e nei piani c’è l’apertura della prima sede milanese della loro associazione a Milano, l’avventura imprevedibile dei Green Geek ci ha portati ad occuparci anche di legalità ed anti mafia a Milano, altra sfida che abbiamo immediatamente accettato.

*digital strategic planner
[email protected]

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti