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Come si inizia a rendere smart una città: terzo capitolo

Fase 5: condividi le tue WIFI e creane di nuove

Milano è solo un esempio: abbiamo installato negli anni circa 60 antenne Comunali di free wifi in piccoli Comuni sparsi sul territorio. Con Wired e il progetto #svegliaitalia, 150 antenne furono donate a 150 Sindaci per le celebrazioni dei 150 anni della Repubblica. Abbiamo collaborato con questi Sindaci per aiutarli a sperimentare le piazze digitali, siamo stati anche a l’Aquila a rendere wifi la piazza del presidio dei cittadini: da allora le reti wifi free sono diventate molto comuni e presenti. Purtroppo nonostante le mirabolanti promesse del governo la famosa wifi free Italiana ancora non si è vista (in molte parti d’Italia manca persino la fibra ottica: come sia possibile sostenere una wifi con la ADSL non è dato sapere…) ma critiche a parte sappiamo tutti che sia la PA che moltissime aziende sul territorio hanno già una connessione che sfruttano al 30% delle sue potenzialità.

A Milano siamo partiti da qui: la cosa più semplice è stata suddividere per prima la banda Comunale (tutta, dagli uffici della PA alle biblioteche) in una doppia banda. Una riservata al personale, senza alcun limite e al massimo delle potenzialità, e una ristretta e meno performante riservata al cittadino con accesso pubblico, verificato e free.
Così facendo oggi in qualsiasi ufficio della PA milanese l’utente può scaricare e predisporre documenti, inoltrare in tempo reale allegati e consultare la propria mail ma non scaricare e vedersi un film in streaming: non è quello lo scopo di queste reti ma lo è quello di semplificare la vita al cittadino

Lo step successivo è stato quello delle piazze digitali: mappare il territorio individuando tutte le aree di maggior persistenza di persone (i parchi pubblici, i giardini, la aree cani, i luoghi di ritrovo di anziani e così via) e dotarlo di una connessione wifi free. Si può fare investendo o chiedendo agli esercizi di quella determinata zona di contribuire a farlo in cambio di pubblicità locale all’esterno, cosa che costa poco e rende molto al cittadino e al turista. 

Altra soluzione che abbiamo adottato, nel Varesotto, è stata quella di dotare le attività con affaccio su strada direttamente di un apparato wifi sponsorizzato dal Comune: in questo modo l’esercente senza avere alcuna spesa condivide la connettività di cui già dispone con i clienti e i cittadini contribuendo al progetto wifi.


Fase 6: fare formazione sugli strumenti e analizzare le esigenze

In realtà il vero lavoro di digitalizzazione inizia ora: mettere in grado tutti gli operatori di utilizzare al meglio le piattaforme che sono state predisposte o che utilizzano abitualmente per massimizzarne il risultato.
Lo scorso anno, grazie all’utilizzo di un bando abbiamo erogato alle aziende del comprensorio Terre del Vescovado, nella bergamasca, un articolato percorso formativo. Alcune aziende hanno potuto fruire della formazione in presenza, altre hanno potuto usufruirne in forma digitalizzata attraverso Google Meet e tutte hanno potuto accedere ai contenuti formativi anche in un secondo momento per rivederli e condividerli con i propri staff.  

Ora che il Covid ha modificato del tutto le nostre abitudini di vita abbiamo deciso di riversare questi contenuti e molti altri Google Classroom, rendendo totalmente digitale e fruibile la formazione sui diversi strumenti indispensabili per la promozione territoriale e turistica.
L’abbiamo sempre fatto e ancora continuiamo ad occuparci anche della formazione mirata e personalizzata, in presenza e online, dedicata ai singoli o a piccoli gruppi, frequentemente rappresentati da persone con incarichi dirigenziali.
E come abbiamo visto ad Ussita durante la ricostruzione del Municipio la formazione va fatta per prima alla dirigenza: spesso diventa un’incredibile occasione di crescita professionale che darà un valore aggiunto all’approccio che il dirigente avrà rispetto alla tecnologia e questo ricade velocemente su tutto il suo staff,  che inizierà ad operare con i medesimi standard con benefici per tutta l’organizzazione. Cito come esempio un dirigente delegato ad analizzare i flussi delle centrali idroelettriche del suo Comune che scoprì con me come le macro di Excel lo potevano aiutare a gestire i dati. Era Vice Sindaco, era anche il più diffidente all’inizio del progetto che stavamo implementando: utilizzando le Macro capì che risparmiava 3 ore al giorno di lavoro necessario a gestire quel task e concluse il corso di formazione tra gli allievi più proattivi e propositivi del gruppo.
Cito un altro caso esemplare: abbiamo tagliato del 50% l’investimento inzialmente previsto da un Comune per ridisegnare la nuova sede: in tempi di ADSl, con Linux, open office e un server centrale di condivisione non Windows abbiamo aggiornato e svecchiato una piccola pubblica amministrazione montana Abruzzese piena di iniziativa e di voglia di crescere.

Il nostro obiettivo è sostenere la digitalizzazione: tutte le esperienze fatte nei Comuni che abbiamo seguito sono sempre state rese pubbliche, condivise, diffuse e liberamente utilizzabili da chiunque.
Alcuni Sindaci ci hanno chiamato e chiesto indicazioni, altri ci hanno chiesto consulenza, formazione e supporto nelle loro attività di progettazione e implementazione, altri ancora hanno tratto  ispirazione dalle nostre case histories. Tutti hanno ottenuto valore aggiunto e un vantaggio competitivo per il proprio Comune e per i propri cittadini. Fatelo anche voi!

 

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti