fbpx
Come gestire una struttura turistica 4.0: passare all’illuminazione a led conviene?
2 Dicembre 2020
Un viaggio alla scoperta della rossa milanese
2 Dicembre 2020

Molto spesso si sottovaluta il problema, si porta con se poca acquae  e nessuna riserva di energia. Stanchezza, quota e stato fisico possono influire, e di molto, sulle vostre prestazioni, e più sale la quota e la distanza dal mondo “civilizzato” più è indispensabile essere autonomi per le necsessità più importanti come assumere acqua (ne persiamo tantissima camminando) ed energia quando serve

Idratarsi è basilare:

L’acqua è indispensabile ed è sempre meglio averne più del necessario che non averne: trasportarla con una borraccia in alluminio, è leggera e mantiene fresca l’acqua più a lungo della plastica, in ogni caso non lasciare né bottiglia, ne tappi o etichette sul tuo cammino. Accertati anche che i tuoi compagni ne abbiano abbastanza, non è mai scontato il fatto di poterla trovare sul percorso.

Se decidi di bere dai corsi d’acqua stai ben attento a dove riempi la tua borraccia: minore è il percorso dalla sorgente al punto di ricarica della tua borraccia minore sono i rischi di avere sgradevoli sorprese. Se non si è certi della purezza del corso d’acqua evitate di berla, usatela per rinfrescarvi le braccia e la testa ma bevetela solo se siete sicuri che sia potabile. La carcassa di un animale più a monte o gli escrementi della selvaggina possono avere effetti pesanti per chi la beve, per questo l’acqua che sgorga direttamente dalla roccia è più sicura, è stata microfiltrata dalla terra e dalla roccia ed è quasi sempre potabile.

Tieni comunque presente che stai sudando e ne consumi molto di più che in condizioni normali, il vento e il fresco della quota possono non farti accorgere subito di quanti liquidi hai perso, idratati frequentemente con piccole dosi e non sorsi lunghi, non affaticare il tuo stomaco ma forniscigli il necessario ad essere al meglio sempre.

Zuccheri ed energia immediata quando serve:

Barrette energetiche sono energia immediata e in caso di bisogno devono esserci sempre: ai primi segni di affaticamento oltre ai liquidi pensa agli zuccheri e al fatto che, rispetto a un bel panino alla salamella (che ci metterai ore a digerire, affaticando ancora di più il tuo corpo) la barretta o il cioccolato ti daranno energia quasi immediatamente, magari quella che serve a fare l’ultimo chilometro prima della vetta.

Cucinare il cibo: da evitare

In montagna, se non per questioni di sopravvivenza o di emergenza, è quasi dovunque vietato accendere fuochi o barbecue. Se per qualche motivo sei obbligato a farlo ricordati di spegnere sia le fiamme che la cenere quando hai terminato, sotterra tutto con la terra fresca e accertati che nessun tizzone rimanga acceso: è un pericolo sia per la selvaggina che per la montagna stessa, basta un colpo di vento sbagliato per trasformare in tragedia una bella mangiata con gli amici.

Vuoi cucinare? Fallo in sicurezza:

Se proprio non vuoi rinunciare alla carne o verdure grigliate esistono sistemi sicuri di barbecue portatili privi di fiamma e ad innesco controllato: una volta scaricato il caricatore di carbonella il sistema si spegne e la poca brace presente risulta totalmente cenere. Non avendo prodotto fiamme vive e operando in condizioni di sicurezza non farai danni e i carabinieri della forestale non potranno contestarti nulla, anzi, probabilmente apprezzeranno la scelta.

Portati panini, cibo leggero o cibo in scatola facilmente consumabile senza necessità di cottura. Dopo mangiato prenditi una pausa e permetti al tuo corpo di digerire ciò che hai mangiato prima di partire: durante la digestione il corpo è impegnato e affaticato, prenditi il tuo tempo e riparti appena hai la sensazione che il tuo pranzo sia stato accettato dal tuo stomaco, ti aiuterà a riprendere subito il tuo ritmo migliore.

   

L’alcol solo quando sei arrivato alla destinazione:

Stai attento all’alcol: è vero che al primo bicchiere di grappa la sensazione, data dalla vasocostrizione, è quella di scaldarsi, ma va benissimo quando si arriva al rifugio e poi si starà al caldo del fuoco del camino, se si deve affrontare il freddo tieni presente che la vasocostrizione darà poi spazio ad una vasodilatazione e, in caso di basse temperature, ciò renderà più difficile per il tuo corpo mantener la temperatura. Al rifugio puoi bere una birra, prima di scendere, e attendere il tempo sufficiente per aver smaltito qualsiasi effetti prima di ripartire.

Il barbecue da campeggio, come funziona?

Premesso che sono un utilizzatore e cliente felice io personalmente non l’ho mai portato in montagna. In campeggio si, durante la missione di #welovecalifornia e ha fatto perfettamente il suo dovere offrendoci delle spettacolari salamelle vista lago.Sconsiglio fortemente l’uso indoor del Lotus Grill, è comunque un sistema a carbone che produce Co (monossido di carbonio) e deve essere utilizzato solo ed esclusivamente all’aperto, di contro è il primo strumento con cui sono riuscito a cucinare un intero pollo in trenta minuti, nemmeno con il forno di casa ci sono mai riuscito!

Comprala su Amazon

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti