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Eventi 2012
31 Dicembre 2012
Che differenza c’è tra un db e un motore di ricerca?
2 Agosto 2013

Da qualche anno i Green Geek girano l’Italia, testando, osservando, e analizzando tecnologie per il Wifi. I provider ormai li conosciamo tutti (si può dire), abbiamo analizzato e testato una infinità di tecnologie e soluzioni, e pian piano abbiamo trasformato questa conoscenza in Knowledge accessibile a tutti: sindaci, assessori, baristi e gente comune ci copre di mail e telefonate attraverso le quali forniamo informazioni, dati normativi e dati tecnici per attuale le scelte migliori.

Da anni stiamo anche facendo un lavoro di selezione e di raccolta, onde censire ogni forma di wifi (pubblico, privato, a pagamento e free) esistente sul territorio Italiano per due motivi: il primo  dare all’utente un facile accesso alla Rete, potendo identifiicare rapidamente e in modo semplice la wifi più vicina per spegnere la connettività dati e passare a quella wifi. Il secondo  che solo vedendo graficamente e puntualmente ogni forma di accesso disponibile è possibile fare delle riflessioni con gli ISP, per garantire che gli stessi provvedano alla copertura anche delle zone “Meno interessanti” per motivi economici, estendendo il diritto all’accesso ad ogni cittadino, alle pubbliche amministrazioni perchè offrano servizi qualitativamente sempre migliori  ai loro cittadini. La collaborazione con gli utenti serve anche a monitorare le richieste, per capire dove effettivamente il wifi servirebbe e non c’è (nella prossima relase, però).

Questo  il primo step di un più articolato progetto, dove la ricerca degli hot spot è solo un componente. La vera strategia  quella di individuare sulla piazza virtuale dell’offerta di servizi quali siano le migliori soluzioni che consentano la facile (ed economica) messa in opera di reti wifi economicamente sostenibili, tecnicamente funzionali, ed in grado di rispondere alla richiesta dell’utenza che vi si connette. Motivo per il quale l’utente può sia segnalare nuovi Hot Spot, aiutando così il sistema a crescere (per citare dei numeri gli oltre 100.000 download e le oltre 10.000 segnalazioni pervenute con la prima release la dicono lunga), sia valutarli e votarli, contribuendo a mantenere in “alta priorità” quelli migliori, più funzionali e più utili all’utente. Un domani implementeremo anche la possibilità di “testarlo” automaticamente dalla app, assegnando così anche una valutazione oggettiva all’utilizzo da parte dell’utente. Come in un ristorante siamo soliti giudicare il livello di servizio, con la app. contiamo di fare anche quello, stimolando così gli operatori a migliorarsi sempre.

L’altra grande sfida è quella dell’interoperabilità: grazie alla messa in opera di API pubbliche  possibile sfruttare funzionalità e potenzialità del data base da parte di chiunque, semplicemente ottenendo una API Key dai Green Geek e sfruttando il motore di ricerca per fornire dati mash di informazioni geo locali. Perchè il punto non è di sicuro trovare un hot-spot, ma trovarlo con la certezza che funzioni (ci si augura) e magari insieme ad altre informazioni che l’utente ha bisogno di trovare. Se scrivi una geo local app le informazioni (certe) sul wifi te le passiamo noi.

Standard: in questi gironi sento una marea di cavolate inerenti open data e wifi, come se fare il mash delle parole “strane” rendesse interessante anche la fuffa. Noi abbiamo scelto di avvalerci dello standard di Google Maps, intercettando (a livello redazionale e con search mirate) tutte le mappe pubbliche di operatori, provider ed enti eroganti il wifi. A questo step automatizzato (ogni settimana il sistema controlla il file dell’operatore, aggiornando autonomamente il listing se modificato) si associa un durissimo lavoro di controllo manuale, che consente di importare e aggiornare costantemente la directory tramite le fonti “non automatizzabili”: la maggior parte dei comuni non ha una mappa, ma al massimo un pdf con gli indirizzi degli hot spot scritti. Analogo problema per tutti gli altri dati che la Rete contiene ma non condivide (alla faccia degli open data che imporrebbe ad ogni amministrazione pubblica di esporli, nella sostanza sono “ben” 4 a farlo su 8.000), dati che vanno manualmente intercettati e che servono a costituire una directory strutturata, aggiornata e sempre disponibile.

Directory: Innanzitutto non esiste solo il free wifi, e molti provider forniscono un’offerta mixata (un po’ gratis, se vuoi, poi paghe). Lo stesso discorso si applica a casata su tutti quei luoghi che abbiamo censito, e censiamo giornalmente, che vanno dai punti di partenza dei mezzi di trasporto (Aereoporti, Porti e stazioni), ai rifugi di montagna, le strutture sanitarie, quelle alberghiere, impianti di risalita e così via. La suddivisione permette la facile interazione con sistemi terzi, grazie alle API, e se organizzi un viaggio con la app del tour operator grazie ad assowifi potrai avere già mappate e salvate le aree wifi che incontrerai durante il tragitto. Piccole sfumature che fanno la differenza tra una  app. o un Data Base, e un motore di ricerca strutturato per il wifi.

L’ultimo problema che ci siamo posti  è stato come semplificare la vita dell’utente: centinaia di reti, migliaia di password e di registrazioni, come è possibile ricordarsele tutte? Dalle nostre analisi è risultato che Guglielmo aveva individuato la soluzione tecnicamente più adatta, implementando una servizio che permette il logon automatico alle wifi con riconoscimento della SIM, con buona pace di altri “servizi”  come provincia WIFI o altre forme di federazione esistenti. Già dalla prossima release cominceremo l’integrazione proponendo a tutti i provider che partecipano ad Asso wifi di aderire, consentendo di passare da UMTS a Wifi in automatico al device dell’utente, senza doversi ricordare alcun dato. Lo scopo  sempre il medesimo, rendere il WIFI e l’accesso ad Internet un diritto inalienabile, per consentire a tutti di imparare prima ad usare una mail (per chi non ne ha avuta ancora l’occasione, ad esempio), poi di usare Internet per fare evolvere il paese e le persone soggette al digital divide. Questo è stato possibile grazie a Wired, proprietario dell’allora interrotto progetto “sveglia Italia”, che è tornata alla carica sul tema aggiornando la app. e facendo ripartire il tavolo di lavoro tra operatori, tecnici ed esperti che l’ex direttore aveva abbandonato.

Non abbiamo fatto una app, ma sviluppato un motore di ricerca pubblico, accessibile da qualsiasi device, interoperante con qualsiasi sistema di ricerca, rilasciando API pubbliche,con low budget ed auto finanziando gran parte del lavoro. Siamo Green Geek, ci piace operare così, liberi ed indipendenti 

Insomma, dopo anni di lavoro di studio e di codice, dopo dita di Leonardo che si sono fuse ai tasti della tastiera, grazie a Wired per il sostegno, le app. Andorid e Apple e la visibilità all’idea, con il supporto di decine di operatori tra pochi gironi presenteremo sia la nuova app che la nuova piattaforma collaborativa e interattiva, rendendo pubbliche le nostre API ed anni di contenuti e di studi tecnici, senza l’arroganza di voler salvare il mondo, ma con il solo scopo di farlo navigare meglio, più veloce, e quando possibile free.

Buon wifi a tutti, dai Green Geek

Informazioni sul progetto asso Wifi:

Pagina facebookGruppo Facebboksito informativo – Sito ufficiale (on-line ad agosto)

Cos’è asso wifi?

Associazione Italiana per il libero Wi-Fi, per la regolamentazione delle normative in materia e per l’ottenimento di un protocollo condiviso e collaborativo per lo sviluppo del wifi
Mission

Disegnare un codice di auto regolamentazione per il wifi che determini le linee guida condivise (e collaborative) per la normalizzazione del wifi e della diffusione della Rete.
Ottenere la modifica costituzionale che porti Internet ad essere considerato un diritto del cittadino, che possa così fruire di banda e di servizi
Interfacciarsi con gli enti governativi per ottenere chiarezza e trasparenza nelle scelte in materia di wi-fi

Company Overview
Educare e formare i cittadini su internet e sull’uso di servizi online della PA
– Promuovere la diffusione e l’utilizzo di internet
– Promuovere la diffusione di hot-spot wireless per la connessione gratuita nelle aree pubbliche
– Regolamentare standard tecnici e provvedimenti legali
– Promuovere l’interconnessione tra le diverse esperienze
Description
– assistenza legale
– consulenza giuridica
– consulenza amministrativa
– gestione della piattaforma di autenticazione, gestione della privacy
– fornitura dei dispositivi
– formazione
– comunicazione ai cittadini
– call center centralizzato
– Acquisti centralizzati
– Convenzioni con enti pubblici e aziende private
– Fornire servizi online in mobilità di e-government ai cittadini
Riunire e rappresentare le istanze delle AA.LL. sul tema del libero accesso gratuito alla rete internet attraverso

reti civiche. Promuovere regolamentazioni e standard che favoriscano l’accesso in rete in modo ordinato e
promuovere iniziative di legge, progetti e iniziative che lo regolamentino

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti