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La Repubblica: Sei in: ‘Ortica bond’, così si finanzia il wireless
10 Aprile 2010

Lettera43: Wifi, Milano al palo

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Faceva il palo nella banda dell’Ortica, cantava Enzo Jannacci nel 1996. Il palo c’è per davvero e trasmetterà, a partire da venerdì 1 ottobre, il segnale internet gratuito all’Ortica, appunto, quartiere nella zona est di Milano. Dove grazie a trenta antenne installate dall’associazione no profit Green Geek, i cittadini potranno navigare su internet gratuitamente. È la rivoluzione della banda larga free. Un movimento di persone che dal basso decide di arrivare dove l’amministrazione pubblica ha fallito. Del resto, i progetti portati avanti dal comune sono ancora fermi al palo. E Milano resta il fanalino di coda in Italia, dietro realtà come Ferrara, Venezia o Roma, che da diversi anni hanno creato punti di accesso gratuito per la navigazione su internet.

«Entro il 2009 wifi in tutta la città»
Nel 2007 Luigi Rossi Bernardi, settantenne assessore all’Innovazione
di palazzo Marino, promise entro il 2009 internet free in tutto il capoluogo lombardo. Il sindaco Letizia Moratti aveva stanziato 150 mila euro per finanziare un progetto del Politecnico di Milano che in poco tempo avrebbe dovuto capire la fattibilità dell’operazione. Non se n’è saputo più niente. Nell’assessorato di piazza della Scala si trincerano dietro una cortina di silenzio, sostenendo «che il progetto è ancora in fase di realizzazione». Del resto, la cifra messa in campo era decisamente irrisoria, se messa a confronto con quella di altre realtà, per esempio la provincia di Roma. Dove il presidente Nicola Zingaretti ha stanziato 350 mila euro nel 2009 creando la rete più estesa in Italia: duecento punti di accesso nella capitale e in una sessantina di comuni limitrofi, con undicimila utenti. Secondo l’opposizione in consiglio comunale, a Milano sarebbe stata la vendita di Metroweb (la società a partecipazione comunale che possiede la rete a fibre ottiche) a far collassare il mito della rete gratuita a Milano. La vendita della società dopo la realizzazione della rete wifi non solo avrebbe consentito alla città di avere la rete gratuita per tutti i cittadini ma avrebbe anche portato più soldi nelle casse di palazzo Marino. Ma il neosindaco, continua l’opposizione, non se la sentì di interrompere una pratica già avviata. Il risultato fu la mancata realizzazione del progetto wifi.

I privati ripartono dai quartieri
«Milano è una delle città del mondo occidentale dove la rete wireless è più debole», ha commentato il presidente di Green Geek, Mauro Lattuada. «E visto che l’amministrazione non ha mai provveduto a mettere in piedi una rete pubblica decente, ci pensiamo noi». Così, attraverso una serie di nodi di accesso diffuso, costituiti da semplici antenne wireless, sarà sufficiente accendere il proprio computer portatile e connettersi alla rete aperta Giwifi. L’utente deve solo fare una telefonata di attivazione con il cellulare. Da quel momento può navigare gratis per un’ora.

Dall’Ortica alla Barona, un altro quartiere che sarà irradiato da una ragnatela di connessioni grazie alla disponibilità di un’altra cooperativa, de La Cordata, da anni impegnata nell’accoglienza low cost a Milano. «Garantire ai nostri ospiti la connessione wi-fi pubblica, dice il presidente di La Cordata Claudio Bossi, «è un modo per rendere ancora più accessibile la nostra città e i suoi servizi».Dopo la Barona, La Cordata, installerà le antenne anche all’Ostello di via Burigozzo, al Residence di via San Vittore e al condominio solidale di Santa Maria alla Fontana. Insomma, solo privati a Milano. E mentre palazzo Marino tace, Davide Corritore, consigliere comunale del Partito Democratico, ha proposto un piano da 5 milioni di euro per l’installazione di 5 mila antenne in tutta la città. «La rete internet civica», ha spiegato Corritore a Lettera43, «consentirebbe ai cittadini di navigare su web ma anche di segnalare con smart phone e pc le buche stradali al Comune, di pagare online i ticket della sosta e di conoscere i servizi della zona in cui si trovano». All’Ortica navigare gratis su internet seduti su una panchina si può, nel resto della città non ancora.

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti