fbpx
Invia la tua esperienza a Turismo a cavallo
2 Gennaio 2020
Ti porto in viaggio: Venezia. Toccata e fuga o due giorni romantici?
14 Gennaio 2020

Se un tempo rendere una stanza d’albergo o di un semplice B&B domotica era costoso, complicato e difficile da gestire da oggi con meno di 500 € puoi farlo anche da solo. La potenza e la flessibilità dei servizi Google al servizio della domotica, anche a casa propria!

Lo scopo di questa guida è fornire le informazioni base per la creazione di un albergo 4.0 dotato delle ultime soluzioni in termini di hardware e di soluzioni IT.  Grazie alla continua sperimentazione con i nostri partner testiamo sul campo soluzioni di integrazione che partono dal web e dal sito per arrivare al controllo di flusso, livello di qualità e servizio al cliente per rendere confortevole e piacevole il soggiorno.

La guida nasce dal lungo lavoro svolto lo scorso anno con partner, soci, collaboratori e sportivi con cui stiamo lavorando. L’idea è sempre stata quella di mettere in rete diverse realtà, diverse visioni e progetti per lavorare alle soluzioni alberghiere facendo tesoro di queste esperienze.

Il primo posto da visitare sono i quartier generali dei nostri partner più stretti che da tempo ci permettono di sperimentare sul campo e di analizzare i risultati:

E’ anche possibile fissare un appuntamento con un nostro specialista nella sede operativa di Sesto San Giovanni di Piuturismo per confrontarsi di persona con progetti e piantine

Iniziamo…

E’ iniziato tutto per curiosità: ho vissuto per 10 anni in una casa completamente domotica e controllata da un touch screen e da tre anni vivo in una casa in affitto, il che non mi ha permesso di modificare gli impianti a mio piacimento.  Da specificare che quella precedente era costata molto in termini di modifiche (avevo rifatto totalmente impianti e prese a muro) e aveva obbligato ad utilizzare un vasto spazio per la centralina di controllo oltra a necessitare di un PC sempre acceso per poter usufruire del touch screen.

Da allora il mondo della domotica è sensibilmente cambiato ma ho continuato a seguire le strategie di Konnex e degli altre aziende per curiosità professionale.

Quando Google ci ha regalato Home Mini perché partecipassero al programma di debug mi sono subito stupito della semplicità con la quale è stato possibile installare e interagire a voce con il sistema, e da lì è stata tutta discesa.

Cosa è cambiato davvero?

Oltre ad uno spostamento in cloud delle architetture il vero cambiamento che non è mai avvenuto con la domotica tradizionale è l’apertura alla interoperabilità di prodotti di terze parti. Questo regala il beneficio di poter sfruttare la potenza e la versatilità dei comandi vocali anche per pilotare prodotti che da soli non sarebbero gestibili a voce ma in grado solo di fare on/off.

In questo modo si ha un implicito abbassamento del costo dell’hardware: non mi serve una spina wifi intelligente e dotata di intelligenza artificiale ma un semplice contatto aperto/chiuso compatibile Google.

In poche parole, è possibile rivalutare totalmente le disposizioni, gli oggetti e i comandi che fanno parte di un ambiente e, con costi ridottissimi, è possibile sia inserire nell’architettura sia farle collaborare con una sola app (google Home) rendendole controllabili a voce.

Questo processo abbatte una barriera che purtroppo la domotica tradizionale si è sempre portata dietro: la necessità di dover implementare funzionalità aggiungendo hardware, aumentando i costi e le opere necessarie di impiantisti, tecnici, installatori e configuratori. Oltre che di manutentori.

Ora l’intelligenza centrale che controlla “il sistema” è Google e non più la vostra centralina domotica. Uso il virgolettato per affrontare il primo tema/critica che chiunque avanzerebbe: e se Google si blocca cosa faccio, rimango chiuso fuori?

La ridondanza del sistema e la sua affidabilità

Detto che è possibile parlare di domotica rendendo intelligenti anche solo alcune parti della casa. L’adozione di un sistema di domotica ben progettato permette di avere varie possibilità di controllo: possiamo accendere/spegnere e pilotare tutto da una app, o meglio da due. Se abbiamo reso oggetti compatibili Google oltra a pilotarli direttamente da Google Home possiamo anche avvalerci della loro app nativa, app, spesso utile per orchestrare le applicazioni complesse come gli scenari. A queste due possibilità si aggiunge la voce, e se non abbiamo Google Home o Google Nest possiamo usare il microfono del cellulare.

Le spine, ad esempio, dispongono anche di un comando manuale (un vero e proprio interruttore) che ci permette il pilotaggio fisico del punto.

Detto che anche ciò potrebbe rompersi basta togliere l’adattatore e infilare la spina nella presa di corrente, quindi abbiamo 5 volte in più di possibilità di controllo rispetto ad un sistema analogico.

La ridondanza della connettività: soluzioni semplici

Detto che è più probabile che salti la corrente che internet è buona norma (anche nell’uso domestico) predisporre un gruppo di continuità alla base del sistema di connettività e di distribuzione della rete wifi: in caso di interruzione di rete elettrica il che consente di tenere accese le funzionalità di rete. Il che garantisce continuità.

E anche buona norma mettere tutto ciò in un armadio dati chiuso e isolato: avremo così una sola linea di alimentazione collegata al gruppo di continuità e non rischieremo che qualcuno versi il suo caffè su nostri apparati di rete.

Termina qui il nostro primo articolo della guida alla domotica a basso costo con Google. Ogni settimana un articolo nuovo per iniziare a pensare alla tua casa o struttura domotica.

Prodotti consigliati:

In ogni capitolo della guida indicherò alcuni possibili prodotti da utilizzare per facilitare chi volesse seguire la guida per il fai da te. Prodotti testati a parte (in quel caso vi consiglio di avvalervi di quelli che cito) potete prenderli come riferimento per scegliere quello più adatto alla vostre esigenze.

Se invece state pensando di effettuare una migrazione assistita e volete il mio supporto contattatemi

 


Tutti i capitoli della guida:

La domotica nel tuo albergo: gli ambienti e le funzionalità

Cosa, come e quanto pilotare con la domotica con Google

Google Home: configurazioni e funzionalità

Semplificare la vita all’ospite e aumentare la sicurezza con la domotica

Gestione del riscaldamento, del raffreddamento e delle esigenze dell’ospite

Hardware per l’ospite: non c’è solo il wifi

Prosegue! Rimani aggiornato

Rimani informato su questa guida alla domotica per alberghi (e non solo)

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti