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Nell’atmosfera conviviale, rurale e wifi della cascina Cavriano, in occasione dell’evento “La città di domani, oggi” organizzato dall’associazione noprofit Green Geek, un nutrito gruppo di innovatori provenienti da ogni parte d’Italia si è radunato per discutere e affermare che se Milano vuole tornare ad essere una “Global City” deve ripartire dall’innovazione urbana.

Cominciare a pensare a una “grande Milano intelligente” capace di far dialogare cittadini, cose e istituzioni in tempo reale, unendo le esperienze dei più interessanti progetti Italiani in materia di Smart City. Prima della tavola rotonda serale, accompagnati dal vino offerto da“Terre di Mezzo”, un incontro aperto alla cittadinanza in cui sono stati presentati tutti quei progetti che fanno innovazione e contribuiscono a generare i nuovi obiettivi che oggi deve porsi una città: 4 differenti dipartimenti universitari milanesi, 10 realtà urbane Italiane, blogosfera, casi di best practice e innovatori si sono ritrovati per capire come un domani vivremo delle città a misura d’uomo e per rispondere all’appello degli Aquilani che vogliono ricostruire L’Aquila in modo intelligente, ecologico e tecnologicamente avanzato.

Con la moderazione di Riccardo Tammaro di Milano Policroma, si è partiti dal valore delle Cascine milanesi come luoghi di incontro sociale e condivisione fino ad arrivare agli esempi di best practice nazionali più innovativi: i Green Geek si sono confrontati con Michele Vianello, ex vicesindaco di Venezia, oggi direttore del Vega, il parco scientifico della città, che ha  sottolineato come la fibra ottica e il Wi-Fi siano gli strumenti essenziali per avviare un progetto di Smart City, raccontando poi di come le reti dei social network avviano ogni giorno discussioni parallele sulla città: “un’enorme ricchezza da utilizzare e mettere a frutto”.

La stessa filosofia dei Green Geek, nel caso di Leonardo Foderaro, che ha esposto la funzionalità di Vertise.it (alla base della loro tecnologia), un motore di ricerca semantico che offre informazioni geolocalizzate anche sfruttando il network di hotspot wireless.

Sono intervenuti poi Mario Sartori della Fondazione “Rete Civica Milanese” che propone ambienti di partecipazione online con l’obiettivo di dare alla cittadinanza strumenti per commentare, proporre e proporsi come coprotagonisti per l’innovazione e lo sviluppo.

La centralità dei social media, e la loro utilità sociale sono stati raccontati da Giulia Picchi, esperta di marketing e comunicazione, che in prima persona li ha utilizzati a Venezia per rendere “vicini a tutti” categorie professionali notoriamente distanti come quelle dei commercialisti.

Si è poi passati a raccontare esempi di e-commerce a Km.0, come il progetto di Alberto D’Ottavi, Blooming.it, che elimina la fisicità e i costi della struttura per puntare sull’e-commerce integrato in Facebook, o le idee di Marco Gialdi di Rigeneriamoci.it, che rigenera informatica e componentistica per e immetterla in commercio a prezzi accessibili, installando licenze open e usando software free. Lo segue Giovanni Petrini, innovatore sociale, che partendo dall’osservatorio speciale di “Fa’ la cosa Giusta”, afferma che l’elemento fondamentale per far nascere e diffondere le buone pratiche sono le piazze, più fisiche che virtuali, in cui le diverse competenze, storie e sensibilità possono incontrarsi e confrontarsi, perché solo “mixando” nasce l’innovazione.

Per confermare che Milano è anche una grande fucina sempre in movimento, fatta di giovani e di idee, hanno contribuito presentando i loro progetti i giovani della Student’sUnion di Scienze Politiche con la loro “Settimana della Città”, in agenda dal 2 al 6 di Maggio, ovvero cinque giornate con dibattiti, presentazioni di progetti e spettacoli per far ripartire Milano, le giovani donne tecnologiche,rappresentate da Morena Menegatti delle Girl Geek Dinner con le loro cene tecnologiche in rosa, e ancora i Giovani Democratici di Gallarate, rappresentati da Andrea Latino che riprendendo il tema delle buone pratiche sostiene che essendo le tecnologie capaci di condizionare l’ambiente sociale è necessario ripartire dall’educazione primaria per innescare un circolo virtuoso.

Sempre rimanendo in campo accademico c’è poi la storia di Francesca Piredda di “Immagina Milano”, che ha condiviso la sua esperienza legata al mondo della video innovazione, e di come a partire dallo studio di 20 quartieri di Milano sono stati prodotto 40 videoscenari per far immaginare mediante ricostruzioni realistiche come potrebbe essere un quartiere. Sempre in tema di Video, ma in memoria storica, l’intervento di Monica Laura Rossi di Storie Digitali, che grazie alla sua piattaforma salva e condivide la memoria storica del mutamento di ogni angolo d’Italia, permettendo la digitalizzazione, geolocalizzazione e condivisione della memoria storica in Italia.

In conclusione, l’intervento di Furio Truzzi di “Cittadini Digitali”, che afferma che per fare tutto questo, però, è necessario implementare le conoscenze informatiche della cittadinanza. Per questo motivo una delle battaglie da affrontare è quella contro il digital divide insieme alla grande battaglia per la diffusione dell’accesso gratuito ad Internet.

La Rete oggi da la possibilità di imprimere una crescita esponenziale al territorio e queste infrastrutture devono rimanere pubbliche per garantire un accesso a tutti. Siamo in un momento storico dove non sono più i saperi che determinano la crescita, ma la capacità di attirarli e trasformarli in valore. Si rende, quindi, necessario un coordinamento tra le università, l’Amministrazione Pubblica e le associazioni che producono innovazione per costruire un nuovo rapporto che faciliti lo sviluppo e la crescita.

I Green Geek sono così riusciti ad analizzare tutte le problematiche e le possibilità che ruotano intorno alle tematiche proposte.

La Giornata ha anche accolto le giuste osservazioni di CC Crippa, dell’associazione Elettro sensibili, che richiamava l’attenzione su questo fenomeno meno noto ai più: la scelta di soluzioni a km 0 e a bassa emissione è sicuramente più adatta rispetto a soluzioni maggiormente invasive e ad alta potenza.

Conclusioni:
come confermato e sottoscritto da Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, e da Giuliano Pisapia, candidato Sindaco di Milano, è necessario che l’Italia si doti di visioni pubbliche, on-line e condivise, che richiamano esperti nei vari settori dell’innovazione allo scopo di ridisegnare le città di domani. I casi americani ed europei ci insegnano quali economie di scala possano produrre delle scelte tecnologicamente intelligenti e condivise, casi ai quali ci si deve ispirare per riprodurli localmente, portando l’Italia vicina agli standard americani che ci hanno sempre vistodistanziati di almeno 10 anni. I social media, le piattaforme di condivisione, la community partecipativa e collaborativa sono processi con cui la pubblica amministrazione deve fare i conti, sia per aggiornarsi sia per arrivare ad adottare standard ottimizzati e migliorativi di cui necessitano sia il Paese che l’economia.

Quello che si sta cercando di creare è un team di Geek, esperti nei vari campi applicativi, che si dedichino ad implementare i processi innovativi eliminando sprechi, inutili spese ed errori nel campo dell’automazione della città di domani, Città a misura di cittadino, dove la tecnologia non è un obbligo ma un mezzo, che semplifica la vita e aiuta l’economia, basandosi su e-transparency, net-neutrallity e centralità dell’utente, che deve essere facilitato ed assistito dalla tecnologia che lo circonda.

Per questo i Green Geek hanno lanciato l’appello all’élite dell’Innovazione Italiana, radunandola davanti ad un piatto di risotto e un bicchiere di vino, per ricordarci come anche in una cascina milanese e con investimenti esigui sia possibile cominciare a capire come progettare in maniera efficace e funzionale le città di domani.

Gallery fotografica dell’evento:
http://www.facebook.com/media/set/fbx/?set=a.10150164704698149.310534.720793148
fotografie cura di Micaela Calabresi

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Responsabile editoriale. Consulente di comunicazione web, Google Ambassador e formatrice mi occupo di affiancare le aziende nel loro processo di crescita