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WWF Travel
12 Gennaio 2017

I Luoghi di Più Turismo,­ La Guida a supporto per le strutture turistiche

La situazione del marcato turistico responsabile attuale in Italia 

È stato presentato alla BIT 2015 il 5° rapporto Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo​. Tanti dati interessanti e naturalmente un focus su Expo. Gli italiani si mostrano preoccupati per i danni al turismo, la speculazione edilizia e la cementificazione e chiedono un Expo OGM­free. Ad oggi, solo il padiglione ungherese è OGM­free. 

Vediamo invece un po’ di dati che ci interessano sul turismo responsabile. Sta crescendo sempre più l’attenzione verso questo tipo di turismo e noi ne siamo felici! Dal rapporto emerge un trend positivo sia per il turismo sostenibile che per l’ecoturismo. Siamo al 74% di persone che ne hanno sentito parlare rispetto al 63% del 2011. 

Nella scelta della meta turistica il turista è attratto da paesaggi e da bellezze storiche, culturali e artistiche. Mentre l’alloggio preferito è in ordine di importanza: albergo, casa in affitto, agriturismo e B&B. Prima di scegliere una meta, il turista si informa se la struttura è green? Siamo passati dal 35% del 2011 al 45% del 2014. E il mezzo più usato è internet. 

Si rivela importante internet anche nella pianificazione del soggiorno ecoturistico nel 69%. I siti più consultati per organizzare un soggiorno turistico sono prima i motori di ricerca e subito dopo i siti specifici di viaggi e turismo come il nostro. 

Il turista è disposto a pagare di più per avere garanzie sull’ambiente e secondo loro la struttura ricettiva è green se usa pannelli fotovoltaici, fa la raccolta differenziata e ha cibo biologico e a km 0. 

I turisti responsabili inoltre sarebbero disposti a rinunciare all’auto durante le vacanze se avessero alternative, per non danneggiare l’ambiente. E le alternative sono treno, autobus, car sharing e bike sharing. Le nuove forme di economia sociale ​sono infatti state citate più volte durante i convegni. Uber, Blablacar, Airbnb stanno avendo sempre più successo e diffusione. 

In un’area protetta o in un parco, le attività considerate più attraenti sono la conoscenza delle tradizioni locali e i percorsi enogastronomici​. Per accertarsi che la struttura che sceglieranno sia ecosostenibile, si affidano a internet. Il 48% considera la struttura “eco” per l’uso di pannelli fotovoltaici e più del 20% per l’uso di 

sistemi per il risparmio idrico ed elettrico. Alcuni approfondiscono anche i servizi offerti dall’albergo e giudicano la struttura adatta se fa la raccolta differenziata (36%) e offre menù biologici e a km 0 (35%).

Gli italiani sarebbero disposti anche a fare meno della loro auto, qualora la meta scelta fosse facilmente raggiungibile in treno (72%). Il 47% ha già optato per questa soluzione nelle precedenti vacanze. 

Sul cibo, gli ecoturisti richiedono un’agricoltura sempre più sostenibile e prediligono ristoranti con prodotti biologici o a km 0​, a condizione (per la maggioranza dei rispondenti) che ci sia parità di prezzo rispetto a quelli tradizionali. Lo stesso vale per gli esercizi che offrono un menù vegetariano o vegano (l’opzione vegana compare per la prima volta tra le preferenze). 

Gli ecoturisti prediligono un’area protetta o un parco naturale ​perché per il 47% consentono di conoscere tradizioni locali e per il 40% perché ci sono percorsi enogastronomici. Il 51%, infatti, sceglie di trascorrere la propria vacanza verde in agriturismo. 

Gli italiani sono attratti soprattutto dalla possibilità di fare escursioni per conoscere le aree archeologiche e i borghi storici e comprendere le tradizioni locali, pochissimi quelli che puntano a fare attività sportive. Il 75% del campione è consapevole che l’attenzione all’ambiente comporta una crescita dell’economia turistica di un territorio e il 58% è convinto che la sensibilità per l’ecoturismo e il turismo sostenibile crescerà nei prossimi 10 anni. 

E su Expo? Il 58% degli intervistati ritiene che Expo 2015 dovrebbe valorizzare l’agricoltura contadina, senza chimica, biologica e biodinamica. La maggior parte dubita che si arrivi a un documento conclusivo di Expo che veda l’impegno di tutti i Paesi a favore di politiche agricole sostenibili e auspica che sia almeno garantito il diritto all’alimentazione, riducendo lo spreco di cibo. 

Questi dati confermano le scelte effettuate in questi mesi dai vari staff coinvolti nel progetto I Luoghi di WWFNaTure, focalizzati sull’identificare i trend di mercato fornendo soluzioni e proponendo idee e nuove tecnologie alla platea delle aziende turistiche. Responsabilizzarle ed educarle per migliorare il livello dell’offerta qualitativa e conseguentemente dell’esperienza del turista. 

I capitoli della guida:

Preservare la Biodiversità
Preservare le risorse idriche
Affrontare il cambiamento climatico
Consigli per la ristorazione
Guida alla certificazione energetica

Approfondimenti:

Guida alle energie rinnovabili

Guida agli interventi edili

Argomenti correlati:

Il progetto I Luoghi di Piuturismo

 

Foto di Oleg Mityukhin da Pixabay

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti

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