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Guida alle energie rinnovabili
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BIOEDILIZIA:

 

Significato di bioarchitettura per la costruzione di un edificio bio-ecologico: accenni sui possibili materiali da usare, sulle scelte bioedili da mettere in pratica e sull’iter burocratico da seguire. Verranno dati suggerimenti riguardo: l’isolamento termico, i materiali sani, gli impianti solari, l’energia da biomasse vegetali, gli  impianti eolici, gli impianti elettrici biocompatibili, l’energia elettrica fotovoltaica e il ciclo dell’acqua.

 

 

  • La bioarchitettura:

 

 

L’intervento di recupero e risanamento conservativo di un’edificio agrituristico può diventare un modello concreto di costruzione bio-ecologica basata sui principi dell’alta efficienza energetica, del risparmio delle risorse e dell’uso di materiali bioedili. La bioarchitettura sperimenta tecniche innovative e riscopre sistemi di costruzione antichi, semplici e naturali. La regola è limitare al massimo l’uso di sostanze di sintesi che sono generalmente dannose per la salute, non sono biodegradabili e consumano risorse non rinnovabili. Quando possibile sono da preferire materiali locali e da scegliere materiali costruttivi bioedili, controllando con attenzione le schede tecniche e le sostanze che compongono i materiali. Altro elemento è il risparmio energetico che si ottiene utilizzando al meglio l’energia solare, lo spessore dei muri, la dimensione delle finestre (più grandi a sud e più piccole a nord), ma anche l’orientamento. L’uso di materiali ecologici a fronte di un costo iniziale, ancora oggi sul mercato superiore rispetto ai materiali convenzionali, ha il vantaggio nel medio e lungo termine di ridurre gli sprechi e i consumi, di creare un ambiente più sano, di diminuire gli interventi di manutenzione e, quindi, di risparmiare anche economicamente.

Alcune attenzioni generali vanno poste:

  • nella scelta dei materiali e delle ditte produttrici, che in questi ultimi anni sono aumentati notevolmente, creando anche qualche dubbio sulla reale sostenibilità ecologica dei prodotti;
  • nella scelta di un consulente bioedile in grado di sostenere la progettualità dell’intero edificio, di consigliare le scelte tecniche più opportune ai diversi casi e di dirigere il cantiere con una presenza e un controllo costante sulla tipologia dei materiali e sulla loro posa in opera. Non esistono, infatti, imprese edili specializzate nell’uso di materiali e di tecniche di costruzione bioecologiche. E’ necessaria una formazione attenta del settore, una concreta disponibilità e fiducia nella sperimentazione, già collaudata in alcune regioni italiane ed europee, ma sostanzialmente sconosciuta nell’ampio settore dell’edilizia convenzionale. Questa mancanza di professionalità va quindi supportata da competenze specifiche, dall’interesse ad ampliare la propria gamma di servizi e di aprirsi e nuove nicchie di mercato;
  • nell’affrontare gli iter burocratici e amministrativi con pazienza e costanza. Costruire oggi in bioedilizia non è una novità ma si scontra con un apparato di funzionari tecnici degli enti pubblici, deputati alla concessione di tutte le autorizzazioni necessarie alla ristrutturazione o costruzione di un nuovo edificio, che non conoscono le caratteristiche e le peculiarità della bioarchitettura e della bioedilizia in relazione alle normative sismiche, acustiche, energetiche, di scarico dei reflui, urbanistiche e di programmazione del territorio. La bioarchitettura, per esempio, si scontra spesso con le questioni sismiche poiché considerata non compatibile e non rispondente ai criteri di sicurezza sismica di un edificio. Esistono invece esperienze concrete, sul territorio italiano e straniero, professionalità e tipologie di materiali specifici, perfettamente rispondenti ai criteri e alle normative vigenti anche in aree ad elevato rischio sismico che purtroppo non appartengono ancora a sufficienza al ventaglio di competenze tecniche dei funzionari pubblici. Ci si scontra, quindi, con lentezze burocratiche, necessità di spiegazioni e di certificazioni e con un sostanziale appesantimento della gestione operativa dell’intervento progettuale.

In generale, per la struttura si dovrebbe evitare il più possibile l’uso del cemento armato che non permette la traspirazione, salvo i sostanziali adempimenti normativi di adeguamento sismico.

Possibili scelte bioedili:

 

 

Indichiamo di seguito alcune scelte bioedili applicabili a una Fattoria del Panda tipo:

    • Le spesse murature portanti realizzate in pietra e/o in mattoni poroton ecologici; le pareti divisorie eseguite in mattoni di terra cruda e intonaco a terra e paglia così da essere traspiranti, termocoibenti, igroscopici e con buona capacità termica; il tetto coibentato con pannelli in fibre di legno, ventilato e traspirante; i solai ventilati e finiti con parquet in legni nazionali ed europei (rovere, larice, abete, ontano, castagno, olmo, betulla e robinia) e in cotto-pietra tradizionali. Gli intonaci e le murature in malta di calce.
    • Tutti gli infissi e le porte in legno massello trattato con olii e cere naturali e realizzati con uno spessore della camera d’aria e dei vetri ad alto isolamento termico;
    • Le finiture (trattamento dei pavimenti, delle travi e tinteggiatura delle pareti), l’arredamento e la tappezzeria realizzati con soli prodotti naturali e traspiranti.
    • L’impianto termico-sanitario con riscaldamento a pavimento radiante  alimentato da una caldaia camino a biomasse integrata ad una moderna caldaia a condensazione e termoaccumulatore d’acqua calda dotata di pannelli solari sottovuoto ad alto rendimento.
    • L’impianto idrico-sanitario a doppio sistema per il riutilizzo dell’acqua piovana negli sciacquoni e altre apparecchiature utili per ridurre gli sprechi.
    • L’impianto elettrico realizzato a “stella” con quadro elettrico in prossimità della parete esterna e biointerruttori per la riduzione dei campi magnetici.
    • Le acque meteoriche raccolte in una cisterna di stoccaggio e recuperate per gli scarichi dei servizi igienici e per l’irrigazione. Le acque di scarico dopo il passaggio nella fossa biologica e nel degrassatore sono condotte in un sistema di trattamento a flusso orizzontale basato sul principio della fitodepurazione.

 

  • Il tetto di alcuni locali con un particolare sistema di inverdimento.

 

  • All’interno della struttura si utilizzano lampade a basso consumo energetico, sono presenti punti per la raccolta differenziata con appositi bidoni, segnalazioni per il risparmio energetico (idrico ed elettrico) e una speciale carta di qualità sulle attenzioni ecologiche da adottare durante il soggiorno.

Link suggeriti:

http: //www.bioarchitettura.it

http: //www.cittàsostenibili.minori.it

http: //www.bioedil.com

L’isolamento termico di muri, tetto, porte e finestre

La struttura dell’edificio e il suo giusto orientamento, i materiali edili impiegati e il corretto isolamento termico possono far risparmiare molto sui consumi energetici.

L’involucro edilizio raccoglie, conserva e dissipa il calore in maniera diversa in relazione alla qualità termica dei materiali con cui è fatto e soprattutto alla quantità ed alla qualità dell’isolamento termico.

Per ridurre le dispersioni del calore durante l’inverno e tenere fuori il caldo d’estate è opportuno impiegare, oltre a materiali ad alta inerzia termica, un buon spessore di materiale isolante (almeno 20-30 cm), utilizzando le opportune tecniche per evitare il fenomeno della condensazione.

Circa l’80% del caldo o del freddo passa attraverso le pareti, il tetto e i solai. Il calore prodotto dalla caldaia non si accumula, ma si disperde nell’ambiente esterno attraverso le pareti e gli infissi. Per aumentare la resistenza termica di pareti, pavimenti e infissi si può intervenire aggiungendo uno strato di isolante in pannelli di sughero, di fibre di legno, materassi di canapa, juta o lana di cellulosa, che ostacolino il passaggio del calore dall’interno all’esterno in inverno e viceversa in estate.    

Il tetto è l’elemento di un edificio più permeabile al calore. Se è gia stato isolato in passato, è consigliabile verificare ogni 10 anni che lo strato di isolante sia perfettamente asciutto e non lacerato. Se deve essere realizzato ex novo può essere progettato come tetto ventilato. Sotto i coppi, cioè, viene realizzata una camera d’aria con travicelli di legno o lastre ondulate  nella quale l’aria può circolare. Ciò consente di abbassare la temperatura del sottotetto nei mesi caldi. L’isolamento, inoltre, deve essere garantito da pannelli in sughero, in fibre di legno o altri materiali ad alto isolamento di uno spessore che varia a seconda del clima, dell’altitudine in cui è localizzato l’edificio e della tipologia di materiale utilizzato.  

L’isolamento dei muri esterni di un edificio può essere realizzato dall’esterno (sistema a cappotto) fissando tasselli e/o lastre di isolante, nell’intercapedine riempiendola con opportuni materiali, oppure dall’interno rivestendo le pareti con pannelli di cartongesso e con materassini o lastre di materiale isolante. In quest’ultimo caso, fra i materiali isolanti e la parete bisogna interporre una barriera al vapore per evitare il formarsi di muffe nei muri più freddi.

Anche la tenuta dei serramenti contribuisce alla dispersione termica; occorre, dunque ridurla installando o sostituendo le guarnizioni, scegliendo finestre e porte-finestre almeno a doppi vetri e con vetri e camere d’aria più spessi. Ottimo sistema naturale sono le “pareti verdi”: griglie applicate alle pareti esterne per far salire delle piante rampicanti che rinfrescano in estate e riscaldano in inverno.

I materiali sani: pavimenti e rivestimenti, finiture, mobili, elettrodomestici, prodotti per la pulizia

Costruire o ristrutturare un edificio secondo natura significa progettare un intervento che preveda tecniche di risparmio energetico ma anche l’uso di materiali naturali utilizzati nell’edilizia bioecologica.

Il legno trattato con prodotti naturali è il materiale ecologico per eccellenza; a seconda dei casi, può essere utilizzato per le strutture portanti, per il tetto, per i solai, conferendo all’edificio caratteristiche di impermeabilizzazione, isolamento e traspirazione. Le forme di utilizzo sono il legno massiccio, il legno lamellare e i pannelli in fibre di legno, senza l’uso di collanti sintetici. Se non si hanno particolari problemi di umidità sono, quindi, da preferire pavimenti in legno europeo, magari certificati FSC. Questo logo identifica i prodotti che contengono legno proveniente da foreste correttamente gestite in conformità alle norme del Forest Stewardship Council.

La pietra è un altro materiale naturale utilizzabile per i rivestimenti interni e delle pareti esterne, soprattutto se reperita in loco e se già presente come materiale costruttivo nell’edilizia tradizionale.

Il cotto è un ottimo prodotto della tradizione realizzato con un impasto di argilla e acqua. Va quindi preferito alle piastrelle e utilizzato, quando possibile, come materiale di recupero.

Le pareti svolgono una funzione equilibratrice dell’umidità, quindi, intonaci, pitture e vernici devono lasciar traspirare i muri. Vanno evitati smalti e vernici contenenti metalli pesanti. In commercio si trovano vernici ecologiche, da distinguere dalle vernici ad acqua che, pur limitando l’uso di solventi chimici, sono comunque tossiche. Vanno privilegiati, invece, trattamenti prodotti con materie prime naturali come la caseina, la creta, la cellulosa di faggio, il latte, l’uovo, la borace, l’olio di rosmarino, ecc. La composizione naturale le rende degradabili una volta aperte. Per la colorazione di pitture e intonaci si possono utilizzare terre minerali naturali e pigmenti vegetali. Anche il colore di una parete può influire sul benessere degli ospiti, perché ogni tonalità cromatica produce ripercussioni sullo stato emotivo.    

L’acquisto degli elettrodomestici di un agriturismo è una scelta importante di sicurezza e di efficienza energetica. Tutti gli apparecchi prodotti e commercializzati nell’Unione Europea devono riportare obbligatoriamente la marcatura CE, che tuttavia rappresenta solo una garanzia parziale poiché si tratta di un’autodichiarazione non soggetta al controllo di organismi indipendenti.

Un ulteriore strumento di garanzia è la presenza sull’elettrodomestico del marchio dell’Istituto Italia del Marchio di Qualità  (IMQ) o di un altro marchio di un analogo organismo europeo, rilasciati, invece, da un organismo terzo.

L’etichetta energetica obbligatoria su frigoriferi, congelatori, lavatrici e lavastoviglie informa i consumatori sui consumi energetici dell’apparecchio. Essa indica la classe di efficienza energetica utilizzando una scala di sette livelli, dalla A (consumi più bassi) sino alla G (consumi più alti). Altri valori indicati possono essere il consumo medio in KWh/anno, la rumorosità, il consumo di acqua, la capacità di carico, ecc. Anche se costano di più degli altri, conviene sempre acquistare elettrodomestici che consumano meno e porre attenzione sull’uso razionale dei principali apparecchi.    

I detergenti, una volta rappresentati dai soli saponi, comprendono oggi una vasta gamma di prodotti utili per la pulizia di superfici o il lavaggio di indumenti e sono utilizzati in grandi quantità, sia in ambito domestico che industriale. Spesso questi prodotti contengono dei composti chimici che, se presenti in grande concentrazione, possono essere dannosi per la salute umana e compromettere i delicati equilibri degli ecosistemi, a causa della loro tossicità, della loro permanenza nell’ambiente e dell’alto potenziale di bioaccumulo. Per questi motivi nella scelta dei prodotti per la pulizia dell’agriturismo e degli eventuali kit di detergenti personali dati in dotazione ai clienti è importante scegliere detergenti naturali ed ecologici, informare gli ospiti e farne un uso attento, corretto e consapevole.

I moderni detergenti sono composti da più componenti (addensanti, additivi, antiridepositanti, coloranti, conservanti, fragranze, opacizzanti, profumi, regolatori di schiuma, stabilizzanti, emollienti) di cui spesso i consumatori non conoscono nulla; le stesse etichette sono generiche e possono nascondere componenti diversi. Alcuni di questi sono indispensabili per ottenere un prodotto che oltre ad essere ecologico sia anche efficace, ma è comunque importante verificare quanto realmente siano indispensabili e quanto poco possano essere rispettosi della salute della persona e dell’ambiente. Da consumatori critici, il gestore di una Fattoria del Panda e i fruitori dell’agriturismo devono avere e fornire più informazioni possibili.    

La scelta dell’arredamento, infine, influenza la qualità dell’accoglienza, la coerenza ambientale e sociale e il comfort. Molti prodotti fino a qualche anno contenevano formaldeide, presente nei collanti del legno, che continua ad essere rilasciata per anni. E’ bene evitare truciolati e compensati in genere e preferire mobili in legno massello, magari con legni di recupero, oppure in giungo o midollino, che sono piante che ricrescono velocemente.

All’interno del sistema del commercio equo e solidale esiste una gamma di mobili e complementi di arredo artigianali realizzati all’interno di progetti di finanza etica, sostenibilità ambientale e sociale. Da privilegiare anche l’arredamento in arte povera, tradizionale, restaurato e in linea con l’impostazione della struttura agrituristica.    

Letti e reti con doghe in legno, materassi in lana, cotone o lattice naturale, biancheria ecologica in cotone ecologico o in lino sono le peculiarità dei prodotti naturali.

 

   

 

 


 

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti