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Green Geek a Cascina Cavriana con Pisapia e Zingaretti, Mauro Lattuada a 02Blog

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Alla fine ieri sera sono andato alla serata di Green Geek a Cascina Cavriana: insieme alle ragazze e ai ragazzi che hanno portato il wifi libero all’Ortica – e mica solo lì… vedremo meglio dopo – c’erano anche Giuliano Pisapia e Nicola Zingaretti. Tema centrale: Milano e il wifi.

Leggo sul Sole24Ore qualche dettaglio in più sul progetto di Pisapia, Wi-fi x Milano:

L’idea è quella di una rete cittadina che prevede l’utilizzo di edifici e spazi pubblici, esercizi commerciali (bar edicole, ristoranti,) fermate Atm delle linee di superficie, per offrire un accesso capillare senza fili. «È la scossa digitale – dice Pisapia – che Milano attende da anni». L’esempio è quello della provincia di Roma, il cui presidente, Nicola Zingaretti, è arrivato a Milano per essere al fianco di Pisapia alla presentazione del progetto, dopo che nell’area metropolitana di Roma sono stati installati oltre 600 punti di accesso wireless. Tecnicamente il progetto (il cui costo è stato calcolato in 5 milioni di euro) si avvarrà dell’installazione di access point per l’accesso alla Rete

Ho parlato di questo e altro con Mauro Lattuada, presidente di Green Geek – l’avevamo già incontrato qualche mese fa – trovate l’intervista tutta dopo il salto.

Green Geek a Cascina Cavriana con Pisapia e Zingaretti, Mauro Lattuada a 02Blog  Green Geek a Cascina Cavriana con Pisapia e Zingaretti, Mauro Lattuada a 02Blog   Green Geek a Cascina Cavriana con Pisapia e Zingaretti, Mauro Lattuada a 02Blog  Green Geek a Cascina Cavriana con Pisapia e Zingaretti, Mauro Lattuada a 02Blog

Ciao Mauro, ci eravamo sentiti l’ultima volta quando il wifi all’Ortica finiva su Wired: come si è evoluto da allora il progetto?

Da una piazza abbiamo cominciato a fare una piazza più importante, cioè piazzale Cadorna, poi è stata un’ondata, prima 150 piazze, poi i 150 comuni, ma avevano risposto all’appello in 300. Quell’uscita su Wired ha creato un link tra tutte le realtà italiane che si occupano di wireless: Green Geek ci porta via una marea di tempo – abbiamo tutti altri lavori da seguire – ma è molto appassionante quello che sta accadendo. È una specie di hobby tecnologico particolarmente impegnativo: molto meglio di chattare su Facebook.

Puoi darci qualche dato sugli accessi e sulle connessioni all’Ortica?

No, perché non facciamo nessuna azione di monitoring, è proprio questa la differenza tra noi e un provider. Lo facciamo solo se qualcuno vuole investire, come a L’Aquila dove c’è stato uno sponsor che ha messo le antenne: presto torneremo a trovarli.

Magari chi ci legge non lo sa: ma negli altri quartieri c’è qualche novità o qualche progetto simile al vostro?

Ce ne sono tanti, in San Lorenzo, in Porta Genova, in Zona Tortona, a Sant’Eustorgio, stiamo arrivando in San Babila, giriamo qui e là. Non essendo un progetto profit andiamo solo dove ci chiamano.

A proposito di wifi in città, che fine ha fatto il progetto FON?

FON non è internet gratis, non è mai stato recepito dal Ministero delle Comunicazioni, non era wifi libero: poi che la Pisanu sia caduta sono palle elettorali, ci vuole sempre un internet provider alle tue spalle. Quindi FON era illegale, vendevi banda a qualcun altro.

Milano e il wifi: come vedi la Milano di domani dal punto di vista della connettività?

La vedo come un posto in cui i micropagamenti e la gestione di acquisto e vendita possa passare da device wifi: dai parcheggi a pagamento all’ecopass in poi. Un posto dove il digitale dopo sei mesi comincia a dare della redditività… se fatto bene. Una città che diventa semplice. Da una parte il traffico dati, dall’altro la geolocalizzazione, che permette di fruire di informazioni interessanti: per esempio, se ho un’auto in affitto, la lascio in un parcheggio e lo segnalo, chiunque lo sa, si crea una rete di dati e può suggerirti dove parcheggiare, dove non parcheggiare, farti scoprire punti nuovi della città. Sono tutte cose che già esistono altrove.

Punto di forza del progetto che avete sviluppato per Pisapia sul wifi?

Si evita l’arrangiamento di supersistemi e c’è un utilizzo supposto a km zero, e questo vuole dire ottimizzare la banda che già compriamo.

Quali sono gli esempi da copiare in Europa oltre a Roma?

In Europa ci siamo mossi poco, ci siamo mossi molto in America, dove abbiamo capito quanto è importante il wifi libero: la tua dipendenza alla connettività cambia, ti connetti quando fai la pausa caffè, quando sei un bar, usi la rete in un modo anche più sano.

Cosa pensi del progetto Ambrogio della Moratti? Mi sembra che ci sia una frattura concettuale enorme tra il dare dei palmari a a 200 vigili per farci delle foto e liberare il wifi gratis in una città di due milioni di abitanti…

È un anno e mezzo che Telecom ha rilasciato un device che i vigili tengono in tasca spento.

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