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#teslaf
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Un appello a chi ama scrivere di viaggi e vuole promuovere il nostro Paese!
22 Febbraio 2016

#fordperformance

Non capita a tutti di entrare ai Laboratori Scientifici Nazionali del Gran Sasso, così come non capita a tutti di arrivarci a bordo di una Ford ST provandone le prestazioni e i pregi, con davanti 60 chilometri di montagna dalla prima tappa allo splendido albergo diffuso Sextantio.

Questa la rotta del viaggio adrenalinico di #fordperfomance un’occasione unica per testare sulle strade montane (e libere) d’Abruzzo la potenza di motori, e occasione indimenticabile e unica per entrare nel cuore della montagna, il Gran Sasso, e venire accompaganti da appassionati scienziati alla scoperta dei segreti che nasconde.

Un piccolo errore di impostazione del GPS ci ha portati, nostro malgrado, a testare da soli i primi 20 (ad andare e 20 a tornare) chilometri di montagne sopra i laboratori, strada con lunghe curve, stretti tornanti, e un terreno non proprio da pista. Sulle montagne dell’Abruzzo ho avuto così modo di metterla seriamente alla prova, togliendo il controllo di trazione, testandone il comportamento sugli stretti tornanti e sulle strade con asfalto vario che ci siamo trovati davanti.

Aggressiva, anche se suo meglio lo dà ovviamente agli alti regimi, mantiene le sue classiche caratteristiche di perfetta tenuta di strada e aderenza al suolo, caratteristica invidiata da tante sue concorrenti. De evidenziare (oltre al motore) l’altissimo livello de tecnologia di bordo, per primo il sistema di controllo Enhanced Transitional Stability (EST), che garantisce di tenere in strada la vettura anche in caso di errore, utile in autostrada e nelle lunghe percorrenze, insieme al più molesto  Lane Keeping Aid, che interviene in caso di passaggio sulle linee bianche autostradali in assenza di freccia (ma utile al 99% degli automobilisti italiani, dovrebbe essere di serie su ogni auto), così come il sistema di bordo a comandi vocali, e almeno una decina di altri accorgimenti tecnologici salva vita che rendono questa macchina un vero e proprio strumento tecnologico, oltre che un veicolo.

Il motore aggressivo, le dimensioni ridotte, lo sterzo così sensibile permettono ottimi tagli e uscite in piena accelerazione senza rischio di invadere, a differenza della Mustang, la corsia opposta con il retrotreno. Discreti consumi, incredibile il comportamento e la totale stabilità del veicolo anche con il repentino cambio di tipo di terreno su cui si muove, iniziato l’asfalto rovinato con i piccoli tratti di sterrato la differenza di guida sul volante era praticamente impercettibile. Un sedile estremamente avvolgente comodo ti tiene fermo anche nei momenti di accellerazione maggiore in curva, permettendo un ottimo controllo dello sterzo è un buon contatto con i pedali, con un comfort di guida di tutto rispetto. Ottimi freni e il freno motore, unico difetto assolutamente da modificare è sicuramente GPS, GPS che ci ha portato fuori rotta in almeno quattro differenti occasioni, portando praticamente tutti gli ospiti dell’evento a visitare un piccolissimo paesino e le sue anguste vie, impossibili da percorrere con le macchine di cui eravamo dotati. Dettagli che Ford raccoglie, analizza e interpreta ad un solo scopo: migliorarsi.

 

In un video di Ford Italia il riassunto della bellissima avventura e della visita ai laboratori scientifici nazionali del Gran Sasso

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti