fbpx
Uniamo l’Italia, ricostruiamo L’Aquila
29 Marzo 2011
Cosa ci ha lasciato L’Aquila
13 Aprile 2011

Facciamo qualcosa per cambiare qualcosa: L’Aquila

Il Post originale su Facebook

Prima di leggere questo post dovete vedere questo video. Iniziamo da qui, da quello che sta accadendo, e poi parliamo del resto:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/06/laquila-cittadini-prigionieri-delle-%E2%80%9Cc-a-s-e%E2%80%9D-di-berlusconi%E2%80%9D/102545/

<Photo 1> Nessuno di noi era mai stato in una città così silenziosa. Ci siamo arrivati di notte, giusto in tempo per raggiungere la fiaccolata che ha girato in lungo ed in largo la città. E se eravamo stupiti dal silenzio, veder passare20.000 persone davanti a noi e continuare a sentire il medesimo silenzio ci ha lasciati senza fiato. La città è svuotata, dalle finestre non arrivano strilli di bambini, musica di teen ager o rumore di lavoro, arriva solo silenzio. In questa città ovattata da se stessa abbiamo visto la piazza del Duomo riempirsi sotto il sole delle 10 aspettando l’arrivo di Napolitano e dello Stato, che di solito non c’è, abbiamo visto il capannone del presidio, giocato con Pluto, un randagio meticcio e coccolone mascotte della città, e conosciuto gli Aquilani, schivi ruvidi e pacati, e abbiamo lungamente parlato con loro. Abbiamo sentito le loro storie, curiosato mentre (davanti alle telecamere della RAI)  il Presidente della Regione esaltava il gran lavoro fatto con miliardi e le persone sussurrando traducevano nella “vera versione dei fatti” quanto <Photo 2> diceva…non era la stessa storia. Abbiamo sorriso quando la Rai TV ci ha detto che non gliene fregava niente del Wi-Fi, erano li per Napolitano, mica per L’Aquila. Purtroppo è vero, gli Aquilani sono abbandonati, dai media, dalle Tv, non fanno notizia, solo tristezza. Allora meglio fare silenzio. Per noi non è così. Anzi, forse è per questo che ieri, tornando, tutti noi ci sentivamo più vivi,  orgogliosi di esserci stati, perchè dalle nostre finestre esce del rumore, sempre, e qusto a noi, da oggi, un po’ ci rassicura. Ma aver passato questa notte a L’Aquila è qualcosa di difficile da descrivere, provate ad andarci, mi avevano detto che l’impatto con L’Abruzzo è forte ma non pensavo così tanto. Io ci sono stato, cona la maglietta che Elena mi ha regalato a Natale, ero già un Abruzzese per forza, era destino.

Cosa abbiamo fatto:

Siamo riusciti ad accendere le antenne, ora in piazza cercando tra le reti wireless trovate l’SSID “LAQUILA99_FREE”, vi connettete con la scheda di Rete e potete navigare in free wi-fi. Se non avete un portatile o un o Smartphone potete andare al Bar Florida (in fondo, sulla destra della piazza, vicino al tendone del presidio) e usare uno dei due PC(dotati di software libero), connettervi al WiFi e navigare, postare, mailare, chattare….sognare? Si, òperchè la piazza deve tornare ad essere piena e viva, deve diventare una delle piazze digitali raccontate dal libro di Giuseppe Silvi, devono esserci le persone per strada e deve tornare il rumore alle finestre.

Come può accadere? Basta volerlo

Condividendo la conoscenza, permettendo ai cittadini di proporre (e veder realizzati) i loro progetti di ricostruzione, <Photo 3>cercando di ricostruire L’Aquila in modo nuovo, innovativo, ecocompatibile e a misura d’uomo. Serve che la gente ne parli, serve che L’Aquila sia ricostruita mattone per mattone, e serve cancellare le tracce di quella guerra iniziata 731 giorni fa. Anche perchè, visto che non ci pensiamo mai, oggi sono loro ad essere feriti e fiaccati, domani potrebbe capitare a noi. Non è solo, ovviamente, l’egoismo che deve portarci a fare qualcosa, ma di sicuro se sentite quel silenzio non può non venire anche a voi quel moto d’orgoglio che ha colpito come una sassata tutte le persone che erano con noi.

6 Aprile, la festa di primavera dei Green Geek è a L’Aquila:

Certo è che, nelle tappe fisse dei Green Geek, da ieri c’è il 6 Aprile, che diventa ufficialmente  la festa di Primavera dei Green Geek e il luogo dell’adunata annuale di tutti quelli che con noi hanno voglia di fare qualcosa per L’Aquila. Si, perchè il nostro sogno è di tornare, tra 364 giorni, e non solo trovare tanta gente che naviga e che comunica, ma in piazza ci vogliamo arrivare vedendo le case abitate, vedendo il segno di qualcosa che è cambiato, pensando che tutti insieme qualcosa possiamo farla. Da ieri abbiamo il primo Green Geek Aquilano, Giovanni De Gasperis, che seguirà il progetto WiFi sul posto e che attiverà lo stabile ponte tra Milano e L’Aquila iniziato da Giuseppe Silvi.

Chi ha permesso che questo accadesse? Grazie ai partner!

Per primi i Partner, a partire da Wired, che ha inviato Martina Pennisi a raccogliere e documentare ogni istante, e che si <Photo 6>occupa di raccontare questa storia per primo (e come spesso, solo). E poi Riccardo Luna, che non solo ha subito risposto all’appello, ma ha onorato noi e gli Aquilani con una visita di persona ieri mattina. Naturalmente se non ci avesse telefonato Giuseppe Silvi e non ci fosse stato il supporto tecnico di Ezio Bianchi tutto ciò non sarebbe accaduto, e un grazie anche a Giovanni De Gasperis che con loro porterà avanti questa missione. E poi c’è il Bar Florida, che ospita le attrezzature e fornisce corrente elettrica e un luogo al caldo per i PC. Poi Micaela Calabresi,che ha tenuto i ponti con la stampa, e Marinella Scarico che dalla base ha coordinato tutte le operazioni del team. Un cenno di ringraziamento anche al Ristorante il Portichetto, dove ci siamo rifatti del digiuno del Martedì con una mangiata memorabile.

Chi ha pagato tutto ciò? Gli sponsor!

Ringraziamo gli sponsor che hanno fatto tutti un pezzetto: Xtb ha permesso il viaggio della Geek Mobile ed il soggiorno di Geek in loco, ha finanziato e antenne, connettività e atrezzatura. Rigeneriamoci (alias Marco Gialdi nella doppia veste di Green Geek e azienda attenta all’ambiente) ha sponsorizzato le postazioni di lavoro libere per i cittadini, si è occupato del supporto tecnico, tecnologico, fotografico e, fatto per cui non finiremo mai di ringraziarlo, ha traspostrato i materiali e parte della truppa per 1.400 chilometri in due giorni senza battere ciglio. Elenet (Fabio De Donato, nella doppia veste di Green Geek e azienda attenta all’ambiente) ha provveduto a tutta la parte tecnica di installazione, configurazione e messa on-line del servizio. Come sempre nessuno Geek ha ricevuto compensi, il calore che ci hanno trasmesso gli Aquilani per noi non ha prezzo, e approfitto per ringraziare anche tutti quelli che ho incontrato ieri.

Un ringraziamento speciale a:

Marco Gialdi, Fabio De Donato, Leonardo Foderaro,  e Martina Pennisi, che hanno risposto in tempo 0 all’appello, fatto le valige e sono corsi a dedicare un po’ del loro tempo Green Geek alla missione L’Aquila. Il pulse è partito, e già stamattina arrivavano le prime telefonate sulle prossime idee e iniziative che possiamo attuare per L’Aquila.

<Photo 4>

Piazza del Duomo è libera, ora pensiamo a liberare L’Aquila Vuoi dare il tuo contributo o proporre la tua idea? Contattaci, a [email protected]

Fotoreportage: http://www.flickr.com/photos/[email protected]/sets/72157626328176991/

Articoli:

Wired http://mag.wired.it/svegliaitalia/2011/04/06/wi-fi-anche-l-aquila-diventa-wired.html

I soldi http://www.linkiesta.it/i-soldi-lampedusa-l-europa-ce-li-ha-gia-dati

La storia http://quomedia.diesis.it/news/26072/l-aquila-si-ripensa-in-rete

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti