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Corriere: Strade e piazze: le cartine

Fonte

Cinque mappe tra il Duomo e i Navigli costruite computer alla mano (ed evidenziate in rosso)

La cronaca di una giornata nella Milano Wi-Fi ha dell’avventuroso, tra punti dove si prende benissimo e altri dove la rete funziona a singhiozzo abbiamo cercato di identificare le zone più attive che vi presentiamo in queste cartine.

Piazzale Cadorna – In piazzale Cadorna l’associazione Green Geek, con l’appoggio di Wired Italia, ha piazzato un’antenna che cerchiamo di rintracciare. «Vicino all’edicola, lato viale Alemagna», è l’indicazione che ci è stata data. Ci avviciniamo, proviamo a collegarci a Gwifi. Eureka, funziona. Con una telefonata gratuita ci si registra e si naviga gratis per un’ora al giorno. «Il nostro obiettivo», spiega Mauro Lattuada, presidente dell’associazione, «è quello di arrivare a una copertura più ampia, ma gli ostacoli sono tanti». Per il momento loro piazzano degli hotspot in alcuni punti della città, appoggiandosi a gestori ai quali sbrigano le pratiche legate all’autenticazione degli utenti.

Tra il Castello e San Babila – Proseguiamo a arriviamo in piazza Castello. È a Cairoli infatti che inizia l’area WiMi, il wireless gratuito del Comune con Atm. Proviamo a connetterci con un iPhone ma c’è qualche difficoltà, specie nell’area vicina a via San Giovanni sul Muro. Più avanti, mano a mano che ci si avvicina a piazza Duomo, le cose cambiano notevolmente e si naviga molto bene. Per strada, nei locali, sotto i portici. «Sì, è abbastanza veloce», ci conferma Alessandro Falcone, blogger che sul suo sito Prosumer Tech testa le reti WiFi per semplice passione. Proviamo a connetterci con un Ipod dalle parti di piazza Diaz, vicino al Museo del 900 e qui le reti sono addirittura due, quelle di WiMi e quelle che il Comune ha messo in alcune strutture pubbliche. Stessa cosa accade dalle parti di via Larga, dove il segnale comunale si affianca a quello di Green Geek. Pausa in piazza san Babila (dove anche il modaiolo Diesel ha il «WiFi inside»).

Arco della Pace – In moto arriviamo all’Arco della Pace, un altro punto G-Geek. Bizzarro accedere alla rete seduti dentro il negozio di noleggio Segway (il curioso monopattino motorizzato) di Luigi Buizza. Il segnale copre la prima parte di corso Sempione e la parte del parco dietro all’Arco.

Stazione di Porta Genova – In porta Genova il Wi-Fi si «cattura» all’entrata della metro e dal lato via Vigevano, mentre in via Tortona (a singhiozzo) all’altezza del civico 44. «Siamo agli inizi», dice Lattuada. Qualche difficoltà d’accesso al segnale è possibile.

Parco delle Basiliche – E difatti al parco delle Basiliche, altra zona «coperta », c’è qualche intoppo. Alle colonne di San Lorenzo il segnale si prende dal lato via Fabbri, dove c’è il «Rugantino», mentre spostandosi verso il centro si perde. Abbiamo trovato un segnale anche in via Moretto da Brescia, dove catturiamo il GWiFi all’altezza del numero civico 27, un’area troppo ristretta per farne una cartina.. In definitiva, qualcosa si muove. L’intenzione del Comune è quella di espandere presto la copertura a San Siro e poi ai Navigli, e ci si sta muovendo anche per l’Expo.

Vai alla mappa interattiva dei locali e dei negozi da cui è possibile navigare liberamente.

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti