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2 Dicembre 2020
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Pian piano i led stanno diventando accessibili, in termini di costi, e affidabili, in termini di durata: ha sempre più senso passare ai led, ma con tanta attenzione alla luce e al risultato.

Perché se è vero che i led durano di più è altrettanto vero che producono una luce diversa da quella delle lampadine e non è sempre una soluzione scontata (o economica) quella di limitarsi a cambiare la lampadina.

L’altro fattore, non banale, è che la rete di gestione dei LED funziona meglio a 12 o 24 Volt, e se c’è una certezza è quella che una rete ben fatta a bassa tensione ha una serie infinita di vantaggi, quindi la sola sostituzione della lampadina è ancora oggi “l’ultima soluzione”, è molto più saggio partire per step analizzando ambiente per ambiente (e situazione per situazione)

La prima linea a led: le luci d’emergenza! Ci sono due motivi per averla: il primo è che spesso lo richiede la norma sui luoghi pubblici, la seconda è che averla garantisce maggior sicurezza agli ospiti.

E grazie ai led può essere più economico (soprattutto nel tempo) di ciò che pensate. Infatti le zone d’emergenza hanno sia una luce che si attiva in caso di emergenza che una loro batteria il cui stato e funzionalità vanno periodicamente verificati e manutenuti. Avendo una linea dedicata a basso voltaggio per la gestione delle luci di emergenza a led sarà sufficiente mettere un solo gruppo di continuità al punto di partenza della rete e, in caso di blackout, sarà un solo punto ad attivare ed accendere le luci. Garantendo che questa batteria sia funzionante e cambiandola ogni due anni (o come consigliato dal produttore) potrete ammortizzare le spese manutentive negli anni, e magari utilizzare soluzioni innovative per la vostra linea d’emergenza.

Ad esempio, in aggiunta a quanto previsto per legge, è possibile disporre led a zoccolino utilizzando uno “spazio morto” perchè di notte possa fare da luce di cortesia agli ospiti. Per questo tipo di luci, come per le luci esterne delle aree aperte, i LED sono una certezza di risparmio e di nuove possibilità, date ad esempio dalle nuove tecnologia. Come faccio ad illuminare a costo zero? E’ molto semplice: accumuli energia.

A seconda del punto in cui si trova la struttura è possibile operare in vari modi, dal classico fotovoltaico alle soluzioni che sfruttano il vento o, come accade in altri paesi, addirittura collegare normali attrezzi da palestra (come le cyclette) affinché producano energia. Se al posto di vendere questa energia al vettore provvedete ad accumularla sarà possibile sfruttarla quando il sole non c’è (con il vento ancora meglio, il sistema produce h24) e ad esempio lasciare sempre illuminate le zone esterne e le aree pubbliche Le camere devono essere a led? Possibilmente si, anche se percentualmente l’utilizzo in stanza è piuttosto ridotto rispetto alle ore di utilizzo della corrente.

DI certo maggiore è il numero delle camere maggiore sarà l’utilizzo e il beneficio del passaggio a Led, altrettanto vero che nell’era moderna il led permette scenografie e mascheramenti che ne consentono utilizzi nuovi ed esteticamente belli, potendo così evitare lampadari e apparati da manutenere o controllare. Quali altri trucchi è meglio mettere in campo per ottimizzare? DI sicuro c’è che (anche per le aree aperte, così come per le zone di passaggio e le luci comuni ai piani) la vecchia regola del tutto acceso al massimo ormai è vecchia e insensata.

Avere di rivelatori di presenza che aumentano la luce al passaggio permette due ottimizzazioni: la prima è che di colpo utilizzerai molta meno corrente (abbattendo i consumi) e la seconda è che garantirà sempre un livello minimo e utilizzabile di luce, necessaria nel caso in cui l’ospite non venga immediatamente visto dal sensore. La possibilità di legare il tempo di accensione al rilevamento permetterà di personalizzare, zona per zona, la temporizzazione. Il controllo di spegnimento è una soluzione che anche nell’automotive sta diventando standard,. ed è una delle varie accortezze che si dovrebbero avere

 

Mauro Lattuada
Mauro Lattuada
Responsabile della parte progettazioni e impianti progetto e supervisioni impianti di domotica e sistemi IT da più di 15 anni. Testo e metto in campo nuove soluzioni per semplificare il controllo, il video controllo e la sorveglianza degli ambienti